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se fosse un piatto - rubrica settimanale di christian frontino
Troye Sivan
Se fosse un piatto

Troye Sivan: dolce come la panna… cotta

Per un pre-dessert cremoso dalle note inaspettate

Tiriamo fuori lo zucchero con Troye

Troye Sivan
Troye Sivan

Dopo una carrellata di piatti salati, dalle Scotch Eggs alla Ed Sheeran al sushi alla caponata dedicato alla cantante Carmen Consoli, è finalmente arrivato il momento di portare un po’ di dolcezza sulla nostra tavola, servendo non ancora un dessert vero e proprio bensì un pre-dessert, portata che per certi aspetti potrebbe quasi essere equiparata all’amouse-bouche che di norma precede gli antipasti.

Volendo quindi inaugurare questa sezione del nostro menù basata sul saccarosio, abbiamo deciso di scegliere come nostro soggetto ispiratore un cantante, nonché attore e youtuber australiano, Troye Sivan (essendo nato a Johannesburg in realtà la nazionalità sarebbe sudafricana, tuttavia essendo praticamente cresciuto a Perth sin dall’infanzia è venuta da se la naturalizzazione nelle Terre Australi).

Ovviamente, non abbiamo deciso di optare per Troye affidandoci al caso, dal momento in cui, oltre alla consueta presenza sulla playlist New Music Friday Italia di Spotify, abbiamo anche la fresca uscita del singolo ‘Angel Baby’ del 10 settembre, preludio dell’imminente rilascio di un prossimo album.

Una stella nei cieli australi

Talk me Down

Suonerà ormai ripetitivo, tuttavia, anche il caso di Troye Sivan (Sivan in realtà è il secondo nome, il vero cognome è Mellet) ci vede andare incontro a un precoce avvicinamento al mondo della musica, con delle prime performance a livello nazionale già nel 2006, all’età di 11 anni.

Bleach Troye
Bleach Troye

Da quel momento in poi le note prendono il sopravvento e, sebbene non manchino prove attoriali comprensive della scena teatrale, Troye inizia a pubblicare le sue canzoni su Youtube, riuscendo poi ad ottenere, nel 2013, dopo aver comunque già pubblicato gli ep ‘Dare to Dream‘ e ‘June Haverly’, il suo primo contratto discografico.

Ecco quindi uscire, a seguito dell’altro extended play ‘Trxye’, l’album in studio ‘Blue Neighbourhood di cui è stata incisa anche una versione remix.

Lavorando senza sosta, intramezzando tournée e prove attoriali, Troye continua dunque a pubblicare pezzi grazie a cui riesce senza difficoltà a scalare le classifiche, basti pensare a ‘Bloom‘, suo secondo album e agli altri ep ‘Wild’ e ‘In a Dream’, quest’ultimo datato al 2020.

Bello, bravo e intelligente

On stage
On stage

Senza bravura, ovviamente, non si può rimanere a galla a lungo nello spietato e vasto oceano della musica, perciò va da sé che, se dopo una praticamente ultradecennale carriera, Troye sia ancora sulla cresta dell’onda, è senz’altro perché ne ha le capacità (capacità non da poco), dal momento in cui il suo settore è quello affollatissimo del dance pop.

Proprio dal pop (ma non solo) il giovane Troye ha trovato diversi esempi da seguire, che constano, citando alcune delle sue artiste preferite, di Taylor Swift e Lorde, a cui si aggiunge anche Amy Winehouse, per non parlare poi di altri grandi nomi come Madonna e Lady Gaga.

Ecco quindi emergere un artista particolarmente amato dalla critica, che ne apprezza non solo le qualità canore, ma anche una certa saggezza evincibile, tra le varie cose, dall’assoluta onestà presente nei suoi contenuti (talvolta legati a tematiche LGBTQ).

Parallelamente, Troye è altrettanto amato dal suo pubblico, fatto ampiamente dimostrato da alcuni riconoscimenti come il Teen Choice Award e lo Youtube Music Award, ai quali si vanno poi ad aggiungere ad altri tipi di premi come Aria e Glaad.

Se Troye Sivan fosse un piatto

Arrivati a questo punto non può mancare la solita domanda sul quale piatto rispecchi meglio Troye Sivan. Vediamo allora di trovare immediatamente una risposta!

Panna Cotta
Panna Cotta

Considerando quindi vari aspetti, a partire dall’accettazione di sé, dal proprio corpo alla propria personalità sotto ogni possibile ed eventuale sfaccettatura, un ottimo abbinamento è sicuramente (ricordando sempre che abbiamo a che fare con un pre-dessert) una bella panna cotta aromatizzata alla lavanda servita con una composta di ananas.

Ragionandoci un po’ su, viene subito fuori come la dolcezza cremosa di questo dolce possa essere a suo modo paragonata al carattere di Troye, assai attivo, tra l’altro, nelle campagne di prevenzione al suicidio, senza poi contare come la presenza della lavanda e dell’ananas, che tra l’altro serve a sgrassare il palato, conferiscano quella nota particolare fatta di schiettezza ma anche di inclusività.

Stabilito l’abbinamento, vediamo allora di occuparci della preparazione, accompagnandola ovviamente a qualche canzone di Troye, scegliendola magari tra gli splendidi duetti come ‘Wild‘ con Alessia Cara o ‘Easy‘ con Kacey Musgraves.

Love your body. Let your mind wander and be the person that you’ve secretly always wanted to be

Troye Sivan

Pochi ma buoni (ingredienti)

Youth

Dopo aver organizzato la playlist, possiamo dunque andare finalmente a fare la spesa, ricordando di comprare il necessario per servire i nostri soliti 4 commensali.

Quello di cui avremo bisogno saranno 500 ml di panna fresca di ottima qualità (per un risultato finale più ricco è il caso di utilizzare una panna per dolci con una maggiore percentuale di grassi, evitando invece quella classica da cucina), 100 ml di latte intero, 100 g di zucchero, 1 cucchiaino di fiori di lavanda essiccati, 8 g di colla di pesce, 1 lattina di ananas sciroppato.

Eventualmente è possibile realizzare una versione vegana sostituendo latte e panna con i loro omologhi vegetali, mentre la colla di pesce può essere sostituita con 4 g di agar agar.

Dal momento in cui andremo a servire la nostra panna Cotta al bicchiere, l’ideale sarebbe avere a portata di mano un quartetto di tumbler trasparenti che eventualmente potremo andare ad inserire nella nostra lista degli acquisti.

Uno, due, tre… Ai fornelli!

L'ananas è perfetto per dare un tocco fresco e tropicale al contempo
L’ananas è perfetto per dare un tocco fresco e tropicale al contempo

Partendo dal presupposto che la ricetta in questione è semplicissima, cercheremo in ogni caso di essere il più precisi possibili nel dare indicazioni, quindi, detto ciò, iniziamo con l’unire in un pentolino d’acciaio a fondo spesso il latte, la panna, lo zucchero e la lavanda, portando il tutto lentamente a ebollizione, mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo, ammollare la colla di pesce in acqua fredda per poi essere strizzata e aggiunta al composto di panna (nel caso in cui si avesse deciso di usare l’agar agar, questo sarà da aggiungere direttamente in pentola al momento dell’ebollizione).

Filtrare il tutto con un colino in modo da eliminare la lavanda e distribuire nei bicchieri ovviamente in parti uguali. Far raffreddare a temperatura ambiente dopodiché far riposare in frigorifero per almeno 4 ore.

Mentre la panna cotta si rassoda, tagliare a pezzettini l’ananas e farlo cuocere sempre in un pentolino d’acciaio a fondo spesso aggiungendo un po’ del suo sciroppo. Far cuocere a fuoco basso finché non si sarà raggiunta una consistenza simile a quella della marmellata.

Giunti infine al dolce momento

Una volta sparecchiata la tavola dai secondi, possiamo quindi finalmente assemblare le nostre basi, per cui sarà sufficiente distribuire la composta di ananas livellandola per ottenere degli strati uniformi.

Nel caso in cui non si dovesse essere amanti della lavanda, che va comunque utilizzata con moderazione per evitare l’effetto saponetta, in alternativa si può optare per una diversa aromatizzazione, utilizzando magari delle foglie di menta o della scorza di lime.

Dopo aver così abituato il palato al dolce, siamo quindi pronti per proseguire dedicandoci al dessert vero e proprio. Si tratterà di una torta, di un monoporzione? Per il momento rimaniamo sul vago, sia per il piatto che per l’artista che lo andrà a ispirare, rinnovando però l’arrivederci al nostro consueto appuntamento del mercoledì. Stay Tuned!

E per finire, due lacrimoni con Talk Me Down
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