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se fosse un piatto - rubrica settimanale di christian frontino
Adele
Se fosse un piatto

Adele, precisa e malinconica come un maritozzo… da 30!

In attesa del suo nuovo album per uno sfizio a qualunque ora

Finalmente di nuovo Adele

Adele
Adele

Pur essendoci abbuffati più che abbondantemente con i nostri vari antipasti alla Carmen Consoli (se non lo avete ancora fatto, correte ad ascoltare ‘Volevo fare la Rockstar‘, ultima fatica della cantante), primi alla Alessia Cara e dolcetti in stile Gaia, la fame, si sa, può tornare in qualsiasi momento, specialmente se si è particolarmente golosi come noi.

Sebbene finora le varie ricette trattate siano state inserite nel più ampio contesto di un menù musicale, nessuno ci vieta di uscire dal tema del banchetto, diurno o serale che sia, per dedicarci a uno sfizio perfetto in qualunque parte della giornata, del quale avremo comunque modo di parlare in seguito.

Prima di dedicarci al nostro spuntino, infatti, abbiamo infatti prima bisogno di inquadrare chi ci andrà a ispirare tra i fornelli, scelta che in questo caso va a coincidere con Adele, artista di fama internazionale prossima al lancio (finalmente) del suo prossimo album, ’30’, la cui uscita è stata giusto anticipata dalla notizia e dal breve estratto, datati 5 ottobre, del rilascio del singolo ‘Easy on Me’, previsto quindi per il 15 (sempre di ottobre).

Dall’Inghilterra con furore

Correva l'anno 2007
Correva l’anno 2007

Adele Laurie Blue Adkins, questo è il nome per intero di questa fantastica cantautrice britannica (inglese, per essere più precisi, essendo londinese), come moltissimi altri suoi colleghi e colleghe, viene letteralmente rapita dalla musica già da bambina, con l’ascolto del ritmo pop delle Spice Girls (come il sottoscritto, con cui condivide l’anno di nascita, il 1988, ma purtroppo non il conto in banca, ndr) e le Destiny’s Child.

Il vero e proprio incontro con il soul, genere che ne caratterizza buona parte delle sonorità, non si è fatto però attendere molto, dal momento in cui Adele se ne avvicina già da adolescente, maturando una sensibilità tale da arrivare a pubblicare su Myspace alcuni suoi brani già ad appena 18 anni.

È proprio grazie a questa piattaforma che nel giro di poco Adele viene notata, riuscendo così ad approdare dapprima in televisione, come ospite di alcuni show, venendo poi direttamente ingaggiata dalla XL Recordings, etichetta indipendente made in UK.

Parliamo un po’ di numeri

Someone Like You

Dopo essere stata scritturata, Adele è subito pronta per il successo, tanto che, dopo un ottimo singolo di debutto, ‘Hometown Glory‘, riesce a scalare le classifiche nel difficile mercato musicale del Regno Unito grazie al suo primissimo album, ‘19‘, intitolato con la sua età di allora, con cui riesce a vincere un premio della critica ai BRIT Awards e un Grammy come miglior artista esordiente.

La vera e propria consacrazione nel panorama internazionale arriva però grazie a ‘21′ (si può immaginare in questa caso il perché del titolo), la cui uscita è presto seguita, oltre che da un’esplosione di vendite, anche da un incetta di riconoscimenti, tra cui altri sei Grammy.

Come se le statuette non bastassero, il singolo ‘Skyfall’, scritto e interpretato per la colonna sonora dell’omonimo capitolo di ‘007′, le fa quindi guadagnare anche un Golden Globe e un Oscar per la miglior canzone.

Visti simili preamboli, sembra a questo punto quasi superfluo dire come anche la terza fatica artistica, ‘25′, abbia fruttato, analogamente ai suoi predecessori, scalate di classifiche e premi a volontà, quindi, per non essere ridondanti, possiamo tranquillamente balzare in avanti, o meglio, in cucina.

Se Adele fosse un piatto

Maritozzo
Maritozzo

Abbiamo quindi capito come Adele sia una vera e propria macchina macina successi, non per nulla ha infranto diversi Guinness Word Records per le vendite, tuttavia, volendo accoppiarle come di consueto un piatto, cosa potremmo preparare?

Vista la sua fiera ‘inglesità‘, un piatto nazionale sarebbe stato perfetto, ma anche tanto banale, per cui la scelta è quindi ricaduta sui maritozzi salati, che andremo a farcire con burrata affumicata, mortadella e pistacchi (verdi come il colore preferito di Adele).

Perché una declinazione tanto romanesca? Semplice, per tecniche e sapori. Dal momento in cui abbiamo in primo luogo a che fare con un lievitato, occorrono attenzione e precisione, tratti questi propri del carattere di Adele che emergono soprattutto in ambito lavorativo.

Prendendo invece in considerazione voce e note, queste sono in grado di avvolgere letteralmente chiunque le ascolti, un po’ come fa del resto la burrata con il palato.

Il sapido e l’affumicato, poi, vanno a chiudere questo giro di gusti articolati andando quasi un po’ a richiamare delle armonie melanconiche, che, per certi versi, sono a ben vedere la firma stessa di Adele.

Sarei una bugiarda se non confessassi la tensione durante la lavorazione, sono una fottutissima, maniacale perfezionista. Non posso lavorare se non ho tutto sotto controllo

Adele, dall’intervista di Giuseppe Videtti, 13 novembre 2015

Non soltanto con la panna

Stabilita la ricetta, non dobbiamo allora fare altro che armarci di shopper e correre a comprare gli ingredienti per i nostri maritozzi a tema Adele.

When we were Young

Volendo fare una decina di paninetti avremo bisogno, per quanto riguarda l’impasto, di 500 g di farina 0, 300 ml di latte intero, 120 g di burro, 2 uova (di cui 1 per spennellare), 1 pizzico di sale, 5 g di zucchero e 1 bustina di lievito di birra secco.

Quanto invece al ripieno, ci serviranno 400g di burrata affumicata (tendenzialmente si trova facilmente anche al supermercato, tuttavia, nel peggiore dei casi ci si può rivolgere a salumerie, gastronomie, caseifici e affini), 100 g di mortadella, 80g di granella di pistacchio salato (un po’ come per tutta la frutta secca si può sempre tritare anche da sé).

Preparato quindi tutto il necessario, siamo finalmente pronti per lo step successivo, per cui, accendiamo la musica e andiamo subito a mettere le mani in pasta.

Rolling in the kitchen

La burrata...
La burrata…

Non perdiamoci allora in ulteriori chiacchere e diamoci da fare, iniziando con l’impastare i nostri maritozzi, operazione per cui andremo a utilizzare una planetaria munita di gancio (eventualmente si può anche impastare a mano senza nessun problema).

Miscelare il latte, un uovo, il burro fuso fatto raffreddare a temperatura ambiente, il sale e lo zucchero. Setacciare la farina e aggiungerla al composto insieme al lievito di birra. Lavorare il tutto con la planetaria a velocità medio-alta (o sempre a mano) per una quindicina di minuti, fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo.

... e la mortadella
… e la mortadella

Coprire con la pellicola e far lievitare a forno spento con la luce accesa finché l’impasto non sarà raddoppiato di volume.

Trasferire quindi su un piano infarinato e porzionare in una decina di pezzi delle medesime dimensioni, dandogli ovviamente la forma allungata tipica dei maritozzi.

Disporre i paninetti ben distanziati tra loro su una placca rivestita di carta oleata e farli lievitare sempre in forno spento per circa un’ora. Spennellare con l’uovo sbattuto (eventualmente con un goccio di latte) e infornare a 180 gradi per una decina di minuti. Sformare, far raffreddare e tagliare i maritozzi in due per il lungo senza però separarne le due metà.

Farcire con la burrata precedentemente sfilacciata, la mortadella e la granella di pistacchio.

Un tocco extra per i più golosi

Sebbene i nostri maritozzi salati siano buonissimi già così, volendo è possibile arricchirli ulteriormente con della semplice crema di ceci, per cui serviranno per l’appunto 80 g di ceci già cotti, qualche goccia di succo di limone, un filo d’olio EVO, sale e pepe quanto basta.

Per ottenere la crema, basterà frullare tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo, che andrà quindi spalmato dentro ai maritozzi prima di farcirli con burrata e via dicendo.

Uno volta preparati questi piacevoli sfizi dedicati ad Adele, andranno quindi conservati in frigorifero fino al momento di consumarli per fare merenda, aperitivo, o perché no, per concedersi uno spuntino notturno.

Volendo poi conoscere anche altre ricette di ispirazione musicale, è sufficiente tornare su queste frequenze mercoledì prossimo per il nostro consueto appuntamento con ‘Se Fosse un Piatto‘. Stay Tuned!

Ovviamente, non può mancare il nostro arrivederci musicale, e allora via con ‘Send My Love (To Your New Lover)’
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