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se fosse un piatto - rubrica settimanale di christian frontino
Camila Cabello Cenerentola
Se fosse un piatto

Camila Cabello: tante idee per la… zucca

Perdendo la scarpetta sulla scala musicale

Accontentiamo davvero tutti

Camila Cabello
Camila Cabello

Eccoci pronti per un nuovo appuntamento all’insegna della buona musica e dell’altrettanto buona cucina, per cui, questa settimana andremo a scomodare nientemeno che Camila Cabello, volto (e voce) decisamente già noto ma che ha fatto il suo ingresso nella playlist New Music Friday Italia di Spotify, senza poi contare la recente presenza sulla piattaforma streaming di Amazon dove interpreta Cenerentola in un musical basato (e a tratti reinterpretato con molti validi spunti) sull’omonima fiaba.

Considerando invece l’ambito più prettamente gastronomico, come avevamo già avuto modo di anticipare la scorsa settimana, dopo due secondi a base di carne e pesce dedicati rispettivamente a Lana Del Rey e Kacey Musgraves (il cui nuovo album, per inciso, è uscito appena venerdì), ci occuperemo questa volta di un piatto in grado di soddisfare i palati vegani.

Rimaniamo però ancora un attimo in stand-by per conoscere un po’ meglio Camila, cantautrice nonché ovviamente attrice di origine cubana.

Qualcuno con il fattore X

Never Be the Same

Come spesso e volentieri accade, anche i migliori talenti, per quanto capaci, possono comunque avere la necessità di una spinta extra, cosa questa valida anche per Camila Cabello, la cui voce è finalmente emersa nel 2012 grazie alla partecipazione alla seconda edizione del talent X-factor USA, da cui viene eliminata per poi rientrare in gara come membro delle Fifth Harmony, con cui si guadagna un bel terzo posto.

Dopo quattro anni insieme alla band, con cui vengono pubblicati due album, Reflection e 7/27, arriva quindi la svolta, o meglio il ritorno, di una Camila solista, che regala ai suoi fan, a partire dal 2018, i dischi Camila, Romance, a cui si aggiungerà a breve anche Familia.

Nel frattempo, non da poco, è stata la ricca parentesi di collaborazioni, unita a quella attoriale, che ha visto tra l’altro il supporto a Shawn Mendes, suo attuale compagno, per la produzione del singolo ‘Señorita‘, oltre che l’apertura di diversi concerti di Taylor Swift in occasione del Reputation Tour (era ad esempio presente a Dublino il 15 giugno 2018, ndr).

It’s you, babe
And I’m a sucker for the way that you move, babe
And I could try to run, but it would be useless
You’re to blame
Just one hit of you, I knew I’ll never be the same

Sei tu, piccola
E ho un debole per il modo in cui ti muovi, piccola
E potrei provare a scappare, ma sarebbe inutile
È colpa tua
Solo un colpo di te, sapevo che non sarei più stato lo stesso

Never Be the Same – Camila Cabello

Non solo spettacolo

Camila e Shawn Mendes
Camila e Shawn Mendes

Grazie al successo ottenuto alle sue capacità di attrice e cantautrice, con queste ultime che hanno rivelato una voce da soprano messa al servizio di svariati generi, da quello dance al pop, comprensivo anche della sua variante latina, con influenze reggaeton e hip hop, Camila oltre a scalare le classifiche, ha potuto col tempo far emergere un grandissimo lato umano con cui ha cercato di aiutare i più bisognosi.

Assolutamente degna di nota a tal proposito è senza dubbio l’adesione di Camila a Save the Children, grazie a cui ha col tempo promosso diverse campagne rivolte in modo particolare all’accesso di tutti i bambini all’istruzione e alle cure mediche, senza poi contare il supporto affinché, anche nel segmento dell’infanzia, potessero essere garantite pari opportunità tanto per le femminucce quanto per i maschietti.

Lo stesso singolo ‘Power in Me‘, realizzato in collaborazione con il produttore Benny Blanco, è stato in effetti un potente veicolo grazie a cui raccogliere fondi da destinare a questa tipologia di progetti che, com’è noto, non ricevono mai abbastanza sovvenzioni.

Se Camila Cabello fosse un piatto

Crumble
Crumble Crumble

Filantropia a parte, torniamo dunque al nostro tema centrale, in modo da associare come di consueto Camila Cabello a una pietanza.

Avevamo già anticipato che avremo a che fare nientemeno che con qualcosa di adatto anche a vegani e vegetariani, quindi ora, bando a qualunque altro mistero, ecco pronto uno squisito e colorato crumble di zucca e patate.

Perché abbinare una pietanza decisamente autunnale con una personalità frizzante e solare come quella di Camila Cabello? Ovviamente, in primo luogo, per il colore, dal momento in cui non serve necessariamente l’estate per dipingere la tavola, e l’arancione della zucca ne è una piena dimostrazione.

Altra chiara e semplice ragione è invece il tipo di vibrazioni trasmesse da Camila e dalla sua voce, le quali, oltre a dare un forte senso di familiarità, sembrano in grado di conferire un certo calore che, come appunto il crumble, ti scalda da dentro.

Dall’orto con tanto amore

Havana

Dopo questo preambolo in cui siamo forse stati un po’ più sentimentali del solito, possiamo ora dedicarci allo step successivo, ossia quello grazie a cui metteremo insieme gli ingredienti necessari per servire le nostre solite quattro persone.

Chi avesse a disposizione un bell’orticello può raccogliervi tranquillamente le proprie primizie, in caso contrario facciamo il classico giro del supermercato (o negozio di alimentari a seconda di come si è più comodi) per comprare 3 patate a pasta gialla di medie dimensioni, una zucca da cui ricavare almeno 400 g di polpa (le qualità più adatte sono la butternut o la mantovana), 1 porro, 3 foglie di salvia, 1 rametto di rosmarino, pangrattato (meglio se a grana grossa), olio EVO, sale e pepe quanto basta.

Ora che non manca proprio più nulla, non ci rimane altro da fare che radunare tutti gli utensili del caso e metterci a cucinare, ovviamente facendoci tener compagnia dalla musica di Camila Cabello, magari con una delle sue hit più famose, ‘Havana’.

La ricetta passo dopo passo

Zucca butternut
Zucca butternut

Tra una nota e l’altra, pelare accuratamente le patate, lavarle sotto acqua corrente per rimuovere eventuali eccessi di amido e tagliarle a dadini da un centimetro circa. Passiamo dunque alla zucca, anch’essa da sbucciare e tagliare allo stesso modo, ovviamente dopo aver rimosso semi ed eventuali filamenti.

Lavare il porro e tritarlo grossolanamente. Scaldare una padella unta con un filo d’olio e farvi rosolare le verdure, regolando di sale e di pepe.

Aggiungere le erbe aromatiche tritate finemente, dopodiché far cuocere per una quindicina di minuti, aggiungendo acque nel caso in cui il tutto si asciugasse troppo rischiando di attaccarsi (parentesi: attenzione a non stracuocere le verdure che non devono spappolarsi).

Ungere quattro pirofile individuali (o anche una singola) con un po’ d’olio e disporvi del pangrattato, subito seguito dal composto di ortaggi.

Livellare la superficie, condire con un altro filo d’olio e coprire con altro pangrattato. Infornare quindi a 200 gradi con funzione grill per qualche minuto finché non si formerà una croccante crosticina dorata.

Dal forno alla tavola

Dal momento in cui il nostro crumble dedicato a Camila Cabello è da gustare bello caldo, è bene servirlo subito appena tirato fuori dal forno, ovviamente facendo attenzione a non scottare se stessi o i commensali.

Volendo arricchire ulteriormente il piatto, si può aggiungere, prima della cottura, qualche dadino di mozzarella o di formaggio (ovviamente nelle loro declinazioni senza prodotti di derivazione animale per i vegani), per dare quella nota filante che sta sempre bene in questa tipologia di piatti.

Arrivati a questo punto, dopo aver passato in rassegna un menù praticamente completo, dall’aperitivo ai secondi, non ci resta che dedicarci finalmente alla parte dolce (la mia specialità, ndr), per cui dovrete però aspettare fino al nostro prossimo appuntamento del mercoledì. Stay tuned!

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