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Sogni D'oro
paralisi del sonno
Sogni d'Oro

La paralisi del sonno: che terrore nella notte!

Il fenomeno della sleep paralysis: come e perché avviene. Le soluzioni

Un incubo ad occhi aperti

Stiamo dormendo, siamo nel pieno della notte, sentiamo dei rumori sinistri, abbiamo la sensazione che qualcuno ci stia toccando, cerchiamo di aprire gli occhi e di alzarci ma non riusciamo a muoverci, cerchiamo di gridare ma non ci esce la voce. Siamo paralizzati. La sensazione che si prova è tremenda, non siamo più padroni del nostro corpo, siamo pervasi dal terrore.

Improvvisamente tutto scompare, tutto svanisce, tutto torna alla normalità e resta solo quella sensazione di straniamento. Cosa è successo? A molti di voi è senz’altro accaduto un episodio del genere: un episodio di paralisi del sonno, in inglese sleep paralysis. Si tratta di un qualcosa a metà tra sogno, o meglio tra incubo, e realtà. Ha una frequenza che si attesta all’incirca sul 15% delle persone ed è terrificante.

Come fai a svegliarti da un incubo, quando non stai dormendo?

Brad Anderson in ‘L’uomo senza sonno’
paralisi del sonno: presenze nella stanza
Paralisi del sonno: presenze nella stanza

I mostri che vagano nella stanza

La paralisi del sonno è un’esperienza sconvolgente: improvvisamente ci si rende conto di essere paralizzati, di non potersi più muovere. Spesso la paralisi temporanea è accompagnata dalla percezione realistica di rumori sinistri, dalla sensazione di essere toccati, di visioni allucinatorie di strani esseri che si aggirano per la stanza, di ombre, di mostri.

Si tratta di allucinazioni ipnagogiche o ipnopompiche. Per fortuna la sua durata è breve e non supera i due minuti. Può verificarsi in qualunque momento del sonno, ma generalmente avviene nelle due ore successive all’addormentamento e poco prima del risveglio. La paralisi del sonno è un fenomeno che, quando appare sporadicamente, è da considerarsi del tutto normale.

Quando, invece, si presenta con più frequenza può influire negativamente nella vita quotidiana. Non solo perché crea ansia e timore ma anche perché può disturbare il ciclo del sonno e compromettere la concentrazione fino, nei casi più estremi, a portare alla paura di addormentarsi.

Se tutto fosse un sogno, l’incubo sarebbe stare svegli

Eise Osman

Sleep paralysis: con o senza allucinazioni?

Ci sono due tipi di ‘sleep paralysis’: la SP comune (CSP)  e quella con allucinazioni (HSP). La prima avviene nel momento in cui ci si sveglia improvvisamente e ci si rende conto che il proprio corpo è completamente paralizzato. Solamente gli organi di senso e la coscienza sono in funzione, tutto il resto è del tutto bloccato. Si tratta di una condizione che dura per un periodo compreso tra pochi secondi ed un minuto. Quasi ogni persona adulta va incontro in media ad un episodio di CSP ogni due anni.

La CSP non è una condizione patologica, ma una disfunzione fisiologica di lieve entità. Il secondo tipo di ‘sleep paralysis’ è la paralisi nel sonno con allucinazioni (HSP), detta anche paralisi nel sonno ipnagogico e ipnopompico.  La definizione ‘ipnagogico‘ e ‘ipnopompico’ è dovuta al fatto che la HSP pare si verifichi per lo più nella fase di passaggio tra la veglia ed il sonno, ossia nella fase ipnagogica del sonno.

La sleep paralysis si presenta con realistiche visioni che spesso incutono un profondo terrore in chi le subisce: allucinazioni di tipo tattile, cinestesico, visuale, olfattivo o uditivo. È molto più rara del primo tipo e la cosa strana è che pare manifestarsi sotto forma di epidemie a ristretta diffusione geografica. Ad esempio, in un Paese in cui non se ne è mai sentito parlare, improvvisamente accadono episodi di HSP con una certa ed inspiegabile frequenza. Paura eh?

Ogni esperienza di HSP può persistere per un tempo più lungo rispetto al CSP, anche per 10 interminabili minuti durante i quali si è in stato di piena coscienza, ma ci si trova paralizzati sul letto ed in preda a spaventose e a realistiche allucinazioni, soprattutto visive. Nella maggior parte dei casi si ha la percezione di presenze sconosciute e minacciose nella stanza. Si sentono passi che si avvicinano, si avvertono respiri o anche folate di aria gelida. Il tutto accompagnato da intensa sudorazione, tachicardia, sensazione di freddo, panico.

La scena allucinatoria, nella sua essenza, è sempre un misto di irrealtà e di realtà, nel senso che quello che appare è perfettamente inserito nell’ambiente nel quale la persona si trova effettivamente in quel momento. Tutto succede e viene percepito nello sfondo di una realtà oggettiva, che entra a far parte della scena principale: sembra tutto terribilmente vero.

la paralisi del sonno
la paralisi del sonno: allucinazioni tattili

Chi sono i più soggetti alle paralisi notturne?

Le paralisi notturne si possono verificare a qualsiasi età, ma generalmente il loro esordio avviene nell’adolescenza. Sono più frequenti nelle persone che hanno un ciclo del sonno alterato, come chi fa i turni di notte, chi ha ritmi sonno-veglia molto irregolari e chi dorme poco.

Anche traumi fisici e psicologici possono fare andare incontro a paralisi del sonno, cosi come chi sta vivendo una sorta emergenza spirituale ed è in cerca di risposte sulla spiritualità, la fede, eccetera. Il legame più stretto con la paralisi del sonno è però la narcolessia: quasi i due terzi dei narcolettici vive episodi di paralisi del sonno, e di allucinazioni ipnagogiche.

Questi i soggetti che, più degli altri, possono vivere l’esperienza di paralisi notturna. Ma la sleep paralysis è democratica: non lascia indietro nessuno e può accadere a chiunque di noi.

L’importanza del dormire bene

Si deve sempre partire dal presupposto che il sonno è una fase importantissima per la nostra salute. Non c’è niente che possa contrastare gli effetti negativi del dormire poco. Dormire poco fa perdere la memoria a lungo termine, provoca problemi comportamentali, fa ingrassare. Eh sì, memorizzate bene questa informazione: se si dorme poco si ingrassa. Un ciclo del sonno  disturbato può influire negativamente anche nella produzione di melatonina.

Dormire poco aumenta i livelli di corticosterone, l’ormone dello stress. Questo, a sua volta, fa aumentare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna con tutta una serie di conseguenze negative per il corpo: muscoli tesi, processi digestivi bloccati, mal di testa, ansia e depressione. Quindi ridurre gli episodi di paralisi del sonno, rappresenta un modo per evitare di avere un sonno disturbato e poco riposante.

Solo perché hai avuto un incubo non significa che tu debba smettere di sognare

Jill Scott

Sleep paralysis: come evitarla

La brutta notizia è che non ci sono cure per la paralisi del sonno. Quella buona è che si possono ridurre gli episodi di sleep paralysis con alcuni piccoli accorgimenti. La prima regola, sembra banale, lo so, è quella di seguire uno stile di vita il più regolare possibile cercando di evitare lo stress. Giova andare a letto sempre allo stesso orario e dormire sempre lo stesso numero di ore.

Gli esercizi di respirazione e di rilassamento sono dei toccasana per dormire bene. ascoltare la musica fa sempre bene, anche prima di addormentarsi. E se accade lo stesso? Non ci si deve spaventare: essere consapevoli di ciò che si sta vivendo aiuta a mantenere la calma, esattamente come avviene nei sogni lucidi. Gli arti più periferici sono meno soggetti al senso di paralisi, si riattivano prima. Quindi provare a muovere, ad esempio, il dito di una mano, o di un piede, aiuta a fare svanire la sensazione di paralisi e stimolare il risveglio.

Lo so che vi ho un po’ terrorizzato, ma non preoccupatevi, i dati parlano di percentuali davvero basse, e sono sicura che stanotte tutti andremo a dormire e faremo solo sogni bellissimi. Se, però, ahimè, siete uno di quelli che appartiene a quel 15-20% non temete: già sapere che quello che sta accadendo è una sorta di sogno (incubo) ad occhi aperti cambierà totalmente il modo di vivere l’esperienza. Dai alla fine si tratta di qualche minuto ed è tutto passato.

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